La cravatta: suggerimenti per l'uso

La cravatta: suggerimenti per l'uso

Durante il regno di Luigi XIII di Francia, alcuni soldati solevano portare un foulard annodato al collo per proteggersi dal freddo. Guarnigioni di provenienza croata sembrano aver introdotto questo accessorio, da qui la deformazione del termine francese “croate” per individuarne l'origine geografica.
Durante il regno del “Re Sole”, a metà del 1600, le persone rivaleggiano in audacia ed eleganza, aggiungendo dei merletti e dei nastri di seta. La moda si diffonde in tutta Europa. La cravatta ha attraversato i secoli successivi ed i continenti, assumendo nuove forme. Nella seconda metà del 19° secolo, con la rivoluzione del settore tessile introdotta dall’era industriale, fa la sua apparizione una cravatta più funzionale, più lunga e più stretta. Battezzata cravatta alla marinara, questo accessorio entra nella storia e resta ancor oggi la base delle cravatte moderne.
Oggi, ogni giorno, dagli scolari africani ai businessmen di Hong Kong, centinaia di milioni di uomini portano delle cravatte in ogni parte del globo.
Per un colloquio di assunzione, la cravatta deve essere molto sobria. Le cravatte scure e neutre sono consigliate per aumentare l’eleganza del proprio abbigliamento, evitando quelle troppo fantasiose.
Per recarsi in ufficio, la cravatta di tutti i giorni deve adattarsi allo stile dell’azienda.
Negli ambiti commerciali o creativi, una cravatta colorata sarà consigliata (tinte vive per la vendita – toni viola per la pubblicità).
I mondi della finanza e della giurisprudenza preferiscono l’eleganza e la signorilità. Una cravatta sobria in seta passe-partout sarà ovviamente la benvenuta, così come una cravatta tono su tono che si accorderà con il colore della camicia.
Per un appuntamento d’affari la cravatta è il simbolo dell’immagine dell’azienda; in generale, per un qualsiasi appuntamento, la cravatta riflette la vostra personalità.
Per le grandi feste di famiglia, come i matrimoni, i battesimi, le comunioni, gli anniversari di matrimonio, ecc., la cravatta potrà spostarsi su dei registri leggermente diversi, sia in termini di colori che di motivi. Sono tuttavia consigliati dei colori chiari.
Per le feste più mondane, la cravatta dovrà adattarsi allo stile presunto degli ospiti del giorno. Una cravatta bianca potrà così essere portata se siete alla ricerca di un’eleganza estrema.
Il nodo semplice è il grande classico dei nodi per cravatta. È ampiamente il più utilizzato, poiché si tratta del più semplice da realizzare e si accorda con la maggior parte delle cravatte e praticamente con tutti i colli di camicia. È perfetto per gli uomini di altezza media o elevata.
Conico ed allungato, il nodo semplice è stretto con delle cravatte fini e più largo con delle cravatte spesse. Preparazione:
sollevate il collo della camicia, abbottonate l’ultimo bottone e posizionate la cravatta. Gli uomini di altezza media posizioneranno la gambetta all’altezza della cintura. Gli uomini più alti la posizioneranno al di sopra della cintura.
Le varie tappe:
Tappa n°1: al di sotto del collo, incrociate la gamba sulla gambetta.
Tappa n°2: fate scivolare la gamba sotto la gambetta.
Tappa n°3: riportate in seguito la gamba sulla gambetta.
Tappa n°4: fate passare la gamba verso l’alto sotto la cravatta, posizionando il vostro indice nel nodo in formazione. Togliete il vostro indice e fate scivolare la gamba nell’anello.
Tappa n°5: tenete ferma la gambetta. Tirate delicatamente sulla gamba per stringere l’anello. Aggiustate il nodo e poi fatelo risalire fino all’ultimo bottone del collo.
Dopo aver annodato la cravatta, la gambetta non deve più essere visibile e l’estremità della gamba deve situarsi all’altezza della cintura.
Il nodo Windsor è il nodo delle grandi occasioni. Molto inglese, il suo nome deriva dal Duca di Windsor, che lo ha reso popolare.
Visto il suo volume importante, deve essere realizzato preferibilmente su dei colli aperti, come i colli italiani od i colli Windsor.
Talvolta complesso da realizzare, deve, per essere perfetto, cadere esattamente al centro del collo e nascondere l’ultimo bottone della camicia.
Preparazione: fate scivolare la vostra cravatta attorno al collo dopo aver abbottonato l’ultimo bottone della camicia ed averne sollevato il collo. Le due estremità della cravatta devono essere posizionate in modo asimmetrico. La gamba deve essere ben più lunga della gambetta.
Le tappe:
Tappa n°1: incrociate la gamba della cravatta sulla gambetta. Tenete fermo l’incrocio e, a fianco, fate un anello, facendo risalite la gamba sotto la cravatta e ripiegandola.
Tappa n°2: portate la gamba sull’altro lato, sotto l’incrocio; fate un altro anello, facendo risalire la gamba sopra la cravatta e ripiegandola.
Tappa n°3: passate orizzontalmente la gamba sotto la gambetta.
Tappa n°4: passate verticalmente la gamba sotto la cravatta, togliete le pieghe e fate scivolare la gamba nell’anello.
Tappa n°5: tenete ferma la gambetta, tirate delicatamente sulla gamba per stringere la cravatta; centrate il nodo in alto, al centro del collo.
Ogni occasione necessita quindi di una cravatta in armonia con il momento.
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